Roberto Daghini: Un 25 Aprile nel segno di Silvano Fedi

Questa emergenza sanitaria ha bloccato la presentazione di una pubblicazione di Roberto Daghini, storico pistoiese, con la collaborazione di Anpi Pistoia e della sezione di Serravalle. Ma non i suoi racconti social

Una stampa, in cui si ricordano oltre ai comandanti Sivano Fedi e Antonio Aristide Benedetti, anche altri partigiani e patrioti attivi nel pistoiese e in Valdinievole.

Quest’anno il 25 aprile, la Liberazione, per Pistoia:  ha un significato diverso. Ricorre il centenario della nascita del capo partigiano libertario e anarchico  Silvano Fedi. Eroe senza tempo, una figura leggendaria della Resistenza pistoiese. Di estrazione borghese, riuscì con intelligenza ed astuzia a formare un gruppo di partigiani composto da uomini appartenenti ad ogni classe sociale. Per la sua autonomia dal CLN (Comitato di liberazione nazionale) e la sua intransigenza morale, il Fedi spesso si scontrava  all’interno della stessa Resistenza. Morirà il 29 luglio 1944 a Montechiaro, comune di Serravalle, in un agguato mai chiarito.

Il post odierno di Roberto Daghini su facebook:

Oggi è il 25 aprile, quest’anno è più importante del solito per la città di Pistoia. Nel lontano 1920, nasceva l’eroe partigiano Silvano Fedi, di idee libertarie, riuscì a creare un importante formazione partigiana. Morirà in circostanze mai chiarite in località Montechiaro a Casalguidi, comune di Serravalle.

Roberto Daghini iscritto all’Anpi, ex consigliere comunale di Serravalle Pistoiese, dirigente di Rifondazione Comunista di Pistoia. Daghini, appassionato di storia ha pubblicato diversi libri sulla Resistenza e sulla Storia dell’area Pistoiese.

In sua memoria l’amministrazione comunale di Pistoia, ha accolto una mozione presentata dal PD, per la sepoltura perpetua e la qualifica di cittadino onorario. Il territorio del comune di Serravalle è stato dove oltre a essere avvenuto lo scontro e la morte, fu liberato dai compagni della formazione S.Fedi .

Liberazione pagata a caro prezzo, con cinque partigiani morti (Enzo Capecchi, Vittorio Marchetti, Rolando Chiti, Florio Lenzi e Rolando Daubisse) e quattro civili, (Marianna Pagnini, Pacino e Romano Biagini ).

Ci saremo aspettati in onore dell’anniversario, almeno un ricordo dell’amministrazione Serravallina. Invece no, nonostante il luoghi siano vicini ai due monumenti generici dei Caduti, non solo i luoghi di ricordo di questi eventi, sono stati ignorati . Preferendo una cerimonia e generica.

Mi piange il cuore , pensando a quelle giovani vite, che grazie anche a loro il nostro comune è stato liberato. L’amministrazione Pistoiese , è stata molto più accorta di quella di Serravalle .

Onore a Silvano e ai suoi compagni.

testo e photo: credits Roberto Daghini