25 Aprile: Boom di visualizzazioni per “Pistoia 1944 una storia partigiana”

La storia della Liberazione di Pistoia è diventata anche un film, una pellicola indipendente con la regia della giovane Gaia Cappelli. Con la programmazione nei cinema bloccata causa emergenza sanitaria, ieri il film è stato trasmetto tramite youtube con un boom di visualizzazioni

In attesa di riprendere le proiezioni nelle sale cinematografiche, il film è disponibile in dvd.

“Una storia vera, avvenuta nel 1944 a Pistoia, quella del comandante partigiano Silvano Fedi e dei suoi uomini. – ci ha detto la regista Gaia Cappelli – Realizzare una pellicola è già una grande sfida, ma questo tema era ed è particolarmente importante per me, Perché parla di ragazzi che avevano la mia età e che sono nati in luoghi a me comuni, persone di vent’anni che hanno preso in mano le armi per la loro e nostra Libertà.”

“Siamo arrivati a questa storia quasi per caso, ritrovando un vecchio dattiloscritto degli anni ’80, l’abbiamo letto in una notte. – Ha raccontato sceneggiatore, Matteo Cerchiai, di 23 anni -La cosa che più colpisce sono gli ideali di questa formazione partigiana: escludevano la politica dalle loro azioni, erano autonomi. Non hanno iniziato la Resistenza perché comunisti, o repubblicani, o anarchici, piuttosto l’hanno iniziata perché lo credevano giusto.”

Nel suo profilo facebook e nella pagina Pistoia 1944Gaia Cappelli ha parlato della visione straordinaria,  aperta su youtube, del film.

 Ieri sera, 25 aprile,  è stato trasmetto Pistoia 1944 su youtube, pubblico per chiunque volesse vederlo.
Ovviamente nella mia poca autostima mi aspettavo di vedere collegato un centinaio di persone scarse o giù di lì.
Quando proiettiamo che sia in una scuola o una proiezione serale, io e l’altro responsabile non rimaniamo mai dentro, ci fa strano e oramai è diventato come un “rito” aspettare fuori dalla sala la conclusione del film, e ieri sera abbiamo fatto uguale.
Una volta concluso il film, entro a guardare le visualizzazioni e scopro che ieri sera OLTRE DUEMILA persone erano a festeggiare il compleanno di Silvano Fedi tutti insieme.
Leggevo i commenti e mi venivano i brividi a vedere come la gente era in sintonia con i partigiani stessi da cantare virtualmente con loro “nostra patria è il mondo intero”.
Durante questa giornata “Post 25 Aprile” ho riflettuto sulle Squadre Franche, come quando dopo la festa di compleanno si mette in ordine la stanza, su quando le ho conosciute insieme ai miei “compagni di lotta” (come direbbe Silvano, appunto) e quanto erano sconosciute.
Non ho mai avuto le pretese di fare un “gran film” ero a conoscenza, come Matteo (lo sceneggiatore) dei pochi mezzi che avevamo a disposizione (non cerco una giustificazione, molte cose potevano essere fatte meglio probabilmente, ma 4 anni fa avevo altri occhi), volevo solamente rendere omaggio a dei grandi ragazzi, volevo che ragazzi della mia età conoscessero la loro storia.
Ho realizzato che in questi pochi, pochissimi mesi, migliaia di persone hanno visto questo film, e spero, tra queste migliaia che almeno qualcuno sia tornato a casa con la stessa voglia di portare avanti quello in cui crede come Silvano e le sue squadre hanno insegnato a me. Ognuno di loro ti lascia qualcosa dentro.
Sto lavorando ad un secondo progetto (o almeno ci sto provando, piano piano e non mi fate domande perchè non vi dirò niente di niente) ma leggevo oggi un’intervista di una persona che ammiro veramente tanto che diceva che bisogna sempre ricordarsi di ringraziare ed essere grati per ciò che si riceve.
Ecco, nel mio essere impacciata e timida mi sono accorta di non aver realmente ringraziato abbastanza e (si sto arrivando al punto) volevo ringraziate TUTTI COLORO che si sono presi quelle 2 ore per uscire di casa e venire al cinema a vedere Pistoia 1944 per sostenere noi ragazzi ma sopratutto per conoscere questa storia, per rivedere i nostri posti in maniera differente, per ricordare o per crescere, come nel mio caso.
Quindi grazie, grazie infinite a tutti voi che avete visto “Pistoia 1944″ ieri sera e nei mesi precedenti, è stato il regalo più bello per quel”esagerato sognatore” di Silvano Fedi.